04/09/2025
Ciao Andrea,
ascolta, no, non sono pazzo ma ho da proporti una zingarata: sabato 13, Amsterdam, partire la mattina da Milano tornare la sera a Milano, i biglietti dell’evento li abbiamo…
Questo è l’inizio del vocale che ho inviato ad Andrea Di Dio a meno di 10 giorni dal MSX2GOTO40 e se conoscete Andrea… conoscete anche la sua risposta.
Una pazzia, 13 ore ad Amsterdam passate lontano da musei vetrine e Coffee Shop. Bene, lo abbiamo fatto anche per voi…
Appuntamento al casello di Genova Voltri, gli occhi pieni di sonno ma felici per l’avventura che stavamo per cominciare. Dopo tanti chilometri e qualche pausa caffè, siamo in aeroporto. Il BMW di Andrea ha scollinato gli appennini ed aggredito la pianura come una lama calda attraversa il burro. Siamo a Malpensa ma qualche cortocircuito delle sinapsi e qualche sosta di troppo ci ha fatto arrivare a ridosso dell’imbarco. Impavidi abbiamo saltato la coda tra le proteste degli altri passeggeri e una pioggia di insulti che non ricordavo dai tempi dei campionati di terza categoria.
Siamo finalmente a bordo, posti random per risparmiare qualche decina di euro, i sedili EasyJet sono più scomodi dei seggiolini dello stadio Ferraris di Genova. Passano le hostess, gratis non c’è neanche l’aria, me lo fanno notare le lamentele di alcuni Maranza che siedono proprio dietro di me. La stanchezza è tanta, neanche il tempo di chiudere gli occhi che vengo svegliato dall’interfono: Schiphol, siamo arrivati.
Raccogliamo i nostri stracci ed andiamo a cercare il Sprinter che dall’aeroporto ci porterà alla Stazione Centrale di Amsterdam. Dopo una fugace colazione in riva al Amstel e non prima di aver perso gli occhiali in seguito recuperati tra le mani di una barbona, Andrea che è molto più sgamato di me fa da navigatore: metro 52 poi l’autobus 35 direzione Molenwijk. Poche fermate e siamo a destinazione. L’ultimo tratto di strada lo facciamo a piedi insieme ad una coppia di brasiliani, cordiali e sorridenti come tutte le persone che abbiamo incrociato nel nostro breve soggiorno (dai, quasi tutte…). Loro vivono nei pressi di Eindhoven e come noi hanno Google Maps puntato nella direzione dell’Evento.
Amsterdam è sempre bella, ogni volta che la respiro mi sembra di essere a casa, gli olandesi sono schivi come noi liguri e la città ha un non so che di familiare.






Siamo ora davanti al t’Zonnehuis, un edificio storico risalente al 1932, un tipico esempio della scuola architettonica di Amsterdam, fu costruito come casa del popolo, la traduzione esatta è ‘Casa del Sole’. Serviva come luogo di ritrovo per gli operai dei cantieri navali NDSM e per i loro familiari. Il pensiero corre veloce all’attualità: ci sarebbe bisogno di costruire 1000 t’Zonnehuis per condividere il quotidiano mentre in realtà siamo concentrati a distruggere non curanti di chi abbiamo intorno, poco conta se ad un passo o a 10.000 chilometri, quasi a non volere più guardare verso il sole, privandoci di bellezza ed empatia per paura di bruciarci gli occhi.
I biglietti venduti sono stati più numerosi rispetto alla già molto partecipata scorsa edizione, basta un colpo d’occhio per accorgersene. Entriamo, il tempo di sporgerci nella sala principale e veniamo accolti con tutta la cortesia di questo mondo, ci viene messo un braccialetto di riconoscimento in Tyvek e regalato un CD commemorativo del Maestro TECHNOuchi. Cominciamo vorticosamente a rimbalzare da stand a stand per accaparrarci le ultime novità, siamo coscienti che le scorte sono esigue e siamo partiti dall’Italia con una lunga lista di prodotti per gli amici che non sono riusciti a salire. ‘ROOM5’ (MO5.COM) e ‘A Lone Wolf’ in formato fisico dai padroni di casa di Futuredisk intenti a promuovere l’ultimo numero, il #50, del loro longevo e curato disk-magazine. Andrea che ha da poco scoperto l’MSX2 è riuscito a procurarsi presso i ragazzi di Bitwise del software della fine dello scorso millennio realizzato da MATRA, (gruppo mai compreso fino in fondo dalla comunità MSX) ed ora, da vintage-hacker tiene stretta tra le mani la più versatile delle periferiche, il PICO+; anche io ne prenderò una da spedire insieme ad un adattatore mouse USB in direzione Roma Capitale presso il domicilio dell’amico Fausto. Nel frattempo le cartucce di ‘Cube Droid Holiday Special’ (free su itch.io) si sono volatilizzate dal banchetto di Bitsofbas.







E’ da qui che abbiamo realmente cominciato a goderci la fiera, passata quella sensazione di botta da glucosio dovuta all’atavica ricerca di software e rarità, abbiamo alzato gli occhi dalle primizie in esposizione ed abbiamo cominciato ad interagire con chi come noi, a voluto esserci per condividere le nostre sensazioni.
Devo dire che Andrea è un ottimo PR, è ligure di adozione ma si vede il sangue Lombardo: riesce ad attaccare una pezza con ogni persona, anche solo per un saluto o una foto ricordo. Complice anche una buona padronanza della lingua inglese rende la visita a Stephan Smetsers e Maarten Loor (NOP). Quello che espongono è surreale, non avevo mai sentito cantare un AY-3-8910 in questo modo, li avevamo conosciuti lo scorso anno al DEVCON organizzato presso l’università di Pisa ed è stato bello rincontrarli.














Nel frattempo mi sono intrattenuto a parlare con i ragazzi di Burai Volume One translation Team e MSX Translations: dei lavori ciclopici, la traduzione completa in inglese di ‘Illusion City’ e quella prossima al 100% di ‘BURAI上巻 ‘ renderanno fruibili questi RPG anche fuori dal paese del Sol Levante e già qualcos’altro bolle in pentola.




Antistante al loro stand c’era la postazione File-Hunter.com: nostalgia e gioia. Il marchio FONY ci riporta indietro nel tempo mentre il suo sito rimane un punto di riferimento del presente rivolto verso un inatteso futuro solo qualche decade fa. Insieme ad Arnaud de Klerk si stava intrattenendo un brillante artigiano dell’hardware, Bas Kornalijnslijper; dietro questo per noi latini difficilissimo nome da pronunciare si nasconde Repair-Bas: non esiste computer o periferica MSX che lui non possa riportare in vita. Non potevamo permetterci di perdere l’occasione di conoscere questi due pesi massimi.




Intanto le conferenze continuavano nella vicina sala ‘OUTER HEAVEN’, prima di uscire dal ‘JUNKER HQ’ sono però rimasto incantato da un progetto il cui sviluppo ho seguito passo passo sul forum di MSX.ORG. Sul tavolo di SuperSoniqs, collegato ad un lettore VHD l’interfaccia ’IF-7900 Repro’ funzionante. Lo stupore è stato tanto, sono riusciti a riprodurre (molto faticosamente) un rarissimo hardware che serve per collegare un rarissimo lettore per giocare a dei rarissimi giochi. Scioccato!






È stato bello rivedere anche Guillaume “Aoineko” Blanchard, creatore principale di MSXgl, una libreria in linguaggio C open-source. Conosciuto al Pisa Devcon 2024 dove ha tenuto un interessante Workshop. Al suo Stand mi ha dedicato molto tempo condividendo tra le altre cose le sue slide.





Abbiamo salutato con piacere Patriek Lesparre, anche lui già conosciuto al MSX Pisa Devcon 2024, di cui a proposito è appena uscita la sua conferenza “MoSX: The Archeology, Renovation and Innovation of MSX.” visibile qui sul canale YT dell’Associazione Msx Italia.

Intanto sul palco si alternavano gli interventi degli ospiti da noi inframezzati da alcune birrette. Subito fuori dalla ‘Casa del sole’ una piccola enoteca ‘de Geheime Diensgt’, ci ha dissetato ora con un IPA, ora con una lager tradizionale. Non abbiamo esagerato, eravamo stati più performanti e motivati a ‘Carrara Comics’ ma lì giocavamo in casa e la compagnia degli altri Soci dell’ ASSOCIAZIONE MSX ITALIA ci spronava ad ordinare un’altra pinta. Ci siamo trattenuti con l’oste credo si chiami Renée, parla un ottimo italiano ed ha un mucchio di cose da raccontare. Consigliatissimo, 5 stelle su Tripadvisor.
E poi Kazuhiko Nishi con le sue visioni, con la voglia e la forza di un ragazzino, cerca di proiettare l’MSX nel futuro percorrendo 1000 strade diverse contemporaneamente, e potete stare sicuri che non si fermerà fino a quando non ci sarà riuscito.








L’arte di Naoki Satoh, i font, i loghi, le bozze originali. Ascoltarlo ci ha riportato all’interno del suo studio, in pieni anni ‘80, si riusciva quasi a sentire l’odore delle matite ed a vederlo impegnato a tirare fuori dal foglio un’altra magia.






Il Maestro TECHNOuchi qui ormai è di casa, il suo DJ-set potente, come due anni fa lo fu ad MSXGOTO40, fa riecheggiare le sue rivisitazioni di brani epici. In mezzo alla cortina di fumo causata dall’anidride carbonica in sublimazione sembra, anzi è una superstar.





Miki ‘MIKI-CHANG’ Higashino ci ha regalato l’attimo più intimo di tutta la giornata. Tra i tasti bianchi è neri del suo pianoforte a coda erano nascoste melodie capaci di incantare il pubblico. E’ stata lei a ricevere l’applauso più lungo, era visibilmente imbarazzata ma anche compiaciuta dell’encomio dei presenti.








Ad un certo punto un colpo di scena: dal videoproiettore un messaggio di Hideo Kojima. Il leggendario creatore di Metal Gear, ha elettrizzato la folla con un annuncio: “Se mi invitate la prossima volta, verrò”, provocando applausi e sorrisi tra i presenti.
In tutto questo il lavoro di Loek van Kooten come traduttore è stato apprezzato e prezioso.










Poi di nuovo a tuono dentro il vortice. Dopo aver appreso che il ‘Team NXT/Oblivion’ non era presente a causa di un riassetto organizzativo (tranquilli lo sviluppo di ‘Usas – A tale of Shiroki’ continua), siamo rimasti letteralmente incollati ad un vecchio televisore 14’’ a tubo catodico. Era posizionato nel buio della sala sotto il nome di Bad Landed: un bambino stava provando la demo di ‘Nightstalker – Shadow of the Ancestors’, un Castlevania-inspired per MSX2, un omaggio se possibile ancora più dark al classico Vampire Killer di Konami con uno scrolling soave.



Dagli amici di Conexión MSX, Podcast spagnolo dedicato unicamente al mondo MSX era invece possibile acquistare hardware (Rookiedrive, MDFC, Ninjatap…) e software (Westen House, Brunilda, Sword of Ianna…) proveniente dalla penisola iberica, con una spolverata tricolore vista la presenza di ‘Setris II’ degli italianissimi e talentuosissimi ragazzi della R.A.M.
Sempre nella loro postazione, era possibile stropicciarsi gli occhi davanti all’anteprima del port di ‘Prince of Persia’ per MSX2: credetemi sono rimasto scioccato dal lavoro portato avanti negli ultimi 4 anni da David Heremans. Spero di poter giocare presto a questo titolo che tanto manca della softeca MSX.









Riusciamo a trattenerci fino ai saluti finali di Koen Dols e questo è un bene, perché rinnovando l’invito alla prossima edizione tiene accesa la speranza in un futuro 2+ o TURBOR GOTO40 dove Amsterdam sarà nuovamente meta raggiungibile e capitale mondiale del nostro amato standard MSX.
Ma è l’ora di tornare verso casa. Trovata la fermata del bus la strada la conosciamo a memoria. Saliamo salutando l’autista, poi metro e Runner fino a Schiphol. Anche in questo caso, malgrado la puntualità dei mezzi pubblici riusciamo a prendere l’aereo per un soffio. E’ quasi vuoto, cerchiamo di dormire per recuperare un po’ di energie, in Italia ci attende lo shuttle che ci riporterà a prendere la macchina.
Poi di corsa verso sud, verso il mare. Una cavalcata di 170-175 chilometri intramezzata da una sola sosta caffè e qualche sigaretta. A Voltri le nostre strade si dividono lui 30 km verso ovest ed io la metà in senso opposto.
Sono stremato e felice di aver condiviso questa esperienza. Con Andrea fila sempre tutto liscio, anche un problema si trasforma in una risata.
È l’una passata, tolgo il blocco alla Vespa e poi… pioviggine, luci al neon, Lanterna, strada sopraelevata, Genova, bellezza, lampeggianti, polizia, etilometro, parcheggio, chiavi, casa, letto, dormire, buio.
Buonanotte a tutti ed un sentito grazie da parte sia di Andrea che mia per averci accompagnato dal principio fino ai titoli di coda in questa nostra breve ed intensa avventura.
NEXT GOTO 2+ Lorenzo e Andrea





