MSX BASIC – lezione 2

da | Nov 18, 2023 | MSX BASIC | 0 commenti

RUBRICA “MSX BASIC” a cura di Orazio Cacciola (parte 2)

Le Funzioni Intere, Singola e Doppia Precisione

Come sappiamo i numeri sono la base principale dei calcolatori, senza di essi non esisterebbero. Perciò, bisogna sapere distinguerli per una buona resa dei nostri programmi e soprattutto per renderli più veloci. Infatti, se si usano numeri decimali nei programmi dove non c’è bisogno, oltre a occupare più spazio in memoria, rallenterà i nostri programmi.

Il nostro MSX riconosce 3 tipi di variabili numeriche: Intere, Reali a singola precisione e Reali a doppia precisione.

I numeri interi occupano 2 bytes di memoria e vanno da –32768 a 32767 e hanno come classificatore il percento (%). Posso essere denominati all’inizio del programma con la funzione DEF INT [Lettera variabile iniziale] – [Lettera variabile finale], cioè se mettiamo la lettera C nella prima posizione e la lettera V nella seconda, tutte le variabili che, come primo carattere, rientreranno in essi, saranno classificate variabili intere. Il resto, visto che per default il nostro MSX classifica le variabili come reali a doppia precisione, sarà di quest’ultimo tipo.

Reali a singola precisione, occupano 4 bytes e possono visualizzare 6 cifre dopo la virgola, il simbolo di riconoscimento è il punto esclamativo (!). Come i numeri interi, possono essere denominati all’inizio del programma con la funzione DEF SNG. Tutto il resto è come spiegato sopra per gli interi.

Reali a doppia precisione, occupano 8 byte e possono visualizzate 14 cifre dopo la virgola, il simbolo che li distingue dagli altri è il cancelletto (#) e possono essere denominati all’inizio del programma con la funzione DEF DBL. Anche per questo, tutto il resto è come le altre 2 funzioni.
Visto la mia poca informazione sulla grandezza dei numeri reali, cito quello che ho letto sul libro in mio possesso; “Mc Graw Hill, Il manuale MSX”, che dice che devono essere tra 10 elevato -64 a 10 elevato+63.

Cosa molto importante, se si usano i simboli di classificazione variabile invece che definirli all’inizio del programma con la funzione DEF, ricordiamoci di inserire sempre quest’ultimo detto, perché se per dimenticanza viene omesso, il nostro MSX “li vedrà” come 2 variabili differenti. Ad esempio, se usiamo una variabile intera (A%=100) e vogliamo incrementarla; A%=A+1, la seconda variabile A, visto che non ha il simbolo, l’MSX la considererà come un’altra variabile e quindi se non è stata usata in altre parti del programma il suo valore sarà zero.

La prossima spiegazione sarà sui numeri binari, ottali e esadecimali.
Grazie a tutti e alla prossima
Orazio Cacciola.

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